5 step per attivare una beauty routine di prevenzione per la cellulite in giovane età

Se hai tra i 18 e i 25 anni e pensi di essere l’unica a vedere la pelle delle tue gambe che all’improvviso cambia aspetto e non ti piace, sappi che non sei la sola. Negli anni 70 saresti stata un caso raro ma oggi la pelle a buccia d’arancia è già ben visibile in molte ragazze della tua età.

Che cosa puoi fare in concreto per non incorrere in questo fastidioso inestetismo?

Sicuramente hai già capito l’importanza di una routine quotidiana per la detersione e cura della pelle del viso come prevenzione dell’invecchiamento cutaneo. E’ arrivato il momento di prendere in considerazione nel quotidiano, non solo il viso ma anche il corpo, perché c’è un inestetismo in agguato, la cellulite.

Ecco come nasce la cellulite.

La cellulite si trova sotto la pelle (tra pelle e il muscolo). Lì ci sono le cellule adipose, le quali galleggiano in un liquido che le circonda, il liquido interstiziale. Così come noi abbiamo intorno l’aria che respiriamo e che fa arrivare le onde sonore all’orecchio di chi ci ascolta, le nostre cellule comunicano e si nutrono grazie a questo liquido che le circonda. Il liquido interstiziale viene alimentato continuamente da liquido nuovo e deve rimanere sempre pulito.

Userò una metafora: alla quarta ora di lezione con i compagni apri la finestra perché senti che c’è bisogno di areare la stanza, giusto?

Anche il liquido interstiziale ha le proprie finestre “per il ricambio d’aria”: il sistema linfatico e il circolo sanguigno, i quali hanno il compito di mantenerla pulita, ovvero mantenere pulito il liquido dove vivono le nostre cellule. Nel liquido interstiziale si trova anche la porta dalla quale arriva sempre “aria nuova”, liquido sempre nuovo che porta nutrimento alle cellule.

Immagina di non poter più aprire la finestra, dopo un po’ cominci ad avere mal di testa o stanchezza, hai bisogno di respirare aria pulita. Alle nostre cellule accade la stessa cosa; se il sistema linfatico o quello sanguigno non portano a termine il loro compito, il liquido interstiziale si riempie di tossine e si accumula intorno alle cellule.

L’accumulo di liquido si chiama edema ed è la scintilla che fa partire la cellulite.

Se non interveniamo, a causa dell’edema le fibre di collagene che fanno da ponte alla pelle si induriscono, tirano verso il basso e ingabbiano le cellule adipose creando i buchi tipici della pelle a buccia d’arancia.

Le fibre di collagene immaginale come le colonne che tengono il soffitto della tua classe; a un certo punto cominciano ad abbassarsi portandosi dietro il soffitto imprigionandoti in aula. Che brutta situazione vero?

E’ esattamente quello che accade alle nostre povere cellule adipose. Esse restano ingabbiate tra le fibre del collagene e non possono più muoversi, il loro metabolismo si è abbassato e fanno  fatica a dimagrire anche con le diete più severe.

Ora che hai capito cos’è l’edema, vediamo insieme anche qual’è la causa che lo provoca. L’edema, in una persona sana, si forma perché il circolo linfatico rallenta e non riesce a portare via la sua quota di liquido e tossine. Un’altra causa di formazione dell’edema è l’accumulo di grasso corporeo che provoca una “piccola fiammella” che rimane sempre accesa nei tessuti, l’infiammazione di basso grado. L’infiammazione di basso grado richiama acqua continuamente per essere spenta e quindi accumulo di liquidi. L’ultima causa dell’accumulo di liquidi nei tessuti sono gli sbalzi ormonali. Durante il  pre-ciclo mestruale possiamo trattenere anche un litro al giorno di liquido nei tessuti che poi si riassorbe spontaneamente.

Il circolo linfatico, in una persona sana, rallenta quando fai respiri poco profondi, quando stai troppo seduta o troppo in piedi, quando esageri con l’attività fisica, quando sei in pre-ciclo, quando sei ansiosa per le verifiche, quando fumi o bevi super alcolici e anche quando metti i tacchi alti.

L’accumulo di adipe, sempre parlando di una persona sana, quindi senza patologie legate al metabolismo dei grassi, è dovuto soprattutto ai cibi industriali, agli zuccheri e ai carboidrati raffinati. Il cibo industriale, infatti, è il risultato di continue manipolazioni. Vengono aggiunte sostanze che ne esaltano la sapidità, la dolcezza, la consistenza, il profumo, il colore, oltre all’aggiunta di conservanti e molto altro. Il risultato è un cibo estremamente appetibile, di basso costo, poco nutriente e dannoso per l’organismo. Il cibo industriale inibisce la produzione della leptina. La leptina è l’ ormone che ti fa dire “basta, ho mangiato a sufficienza”. Oltre a questo prova a guardare gli ingredienti e scoprirai che lo zucchero viene aggiunto dove meno te lo aspetti. Lo zucchero, insieme ai carboidrati molto raffinati come crackers, grissini, pancarrè alza la glicemia e dopo due ore hai di nuovo fame. Tutto ciò porta all’accumulo di grasso e il grasso provoca infiammazione di basso grado, quindi edema, quindi cellulite.

Per evitare la cellulite è fondamentale il monitoraggio dell’edema.

L’edema non si vede ad occhio nudo, quindi hai due strade davanti a te. Anche se non lo vedi, ti comporti come se fosse già presente e adotti le 5 regole base per evitare che si trasformi in cellulite. Oppure ti affidi alla tua estetista di fiducia che con la termografia a contatto, come quella che uso io nel mio studio, sarà in grado di valutare se effettivamente hai un accumulo di liquidi nel tessuto che ti sta portando verso la cellulite. In questo modo potrà aiutarti a monitorare l’edema nel tempo, con speciali massaggi (nel nostro caso il linfobrush®) in modo da stroncare sul nascere l’odiato inestetismo.

 

I 5 step per monitorare l’edema con la routine quotidiana a casa.

Alimentazione:

  • sostituisci il pane e la pasta classici con pane e pasta integrale (possibilmente biologica)
  • se vuoi mangiare un dolce, impara a farlo in casa e sostituisci lo zucchero con eritrolo, evita edulcoranti e altri tipi di dolcificanti.
  • quando vai a mangiare il sushi, mangia il pesce con verdure, anche fritte, ma evita il riso che è aggiunto allo sciroppo di zucchero.
  • se ti va uno yogurt, non prenderlo light alla frutta perché sarà addizionato di zuccheri, prendilo intero bianco e ti sentirai subito sazia.

Bevande:

  • sostituisci le bevande industriali con acqua, tè, caffè e tisane. Se sei abituata ad aggiungere lo zucchero, inizia piano piano a diminuirlo.
  • mangia più grassi e meno carboidrati, i grassi saziano e non alzano la glicemia. In poche parole se ti fai un panino con il prosciutto non gettare il grasso del prosciutto, piuttosto getta un pezzo del pane.

Respirazione:

  • quando ti corichi e prima di alzarti cerca di fare dei bei respiri profondi, all’inizio farai fatica ma piano piano diventeranno sempre più ampi. 
  • Se ti piace, iscriviti ad un corso di Yoga o di canto.

Attività fisica:

  • se non fai proprio niente inizia con scendere una fermata prima dall’autobus o andare in giro in bicicletta e approfitta di ogni occasione per camminare.
  • evita le attività troppo veloci o lo step. Il ritmo della linfa è lento e se lo stimoli troppo rischi di trattenere più liquidi.
  • quando studi, alzati spesso o ruota le caviglie e muovi le gambe e le braccia

Professione bellezza

  • affidati alla tua estetista di fiducia e mantieni monitorato l’edema
  • fatti consigliare il miglior trattamento per drenare e sciogliere le tensioni muscolari

Porta avanti il programma per 21 giorni e vedrai che ti sentirai più attiva, avrai le gambe più leggere e anche il tuo umore sarà più alto. Ci vogliono 21 giorni per aprirsi ad una nuova abitudine. Dopo 21 giorni la tua routine quotidiana diventerà il modo più spontaneo e naturale per prenderti cura della tua bellezza e del tuo benessere e soprattutto stroncherai la cellulite sul nascere!

Fonti per quanto riguarda i consigli alimentari: Stefania Cazzavillan "Super metabolismo con la dieta chetogenica"  Ed. Sperling & Kupfer gennaio 2021

 Weltic Lab il laboratorio di weltic monitora l’edema con lastre termografiche e aiuta il riassorbimento con linfobrush®

Cellulite: Come riconoscerla?

Molte donne riscontrano già i primi segni di cellulite a partire dall’adolescenza. Anche in alcuni maschi si riscontrano i segni della cellulite, seppure in una percentuale molto bassa rispetto alla popolazione femminile.

Oggi sappiamo che tutti i trattamenti per la prevenzione o il miglioramento della cellulite sono trattamenti che influiscono positivamente sulla qualità della vita delle persone ad ogni livello, estetico, psicologico, fisico, biologico.

Il collagene: ecco cosa può fare contro la cellulite

Il collagene è una proteina facente parte del tessuto connettivo propriamente detto. Viene prodotta dal fibroblasto in fase attiva e giovane. Quando il fibroblasto invecchia si appiattisce e allunga diminuendo la sua attività, in questa fase prende il nome di fibrocita.

Il fibrocita in caso di ferita, infiammazione o in tutti i casi in cui ci sia bisogno di nuovo tessuto connettivo si può riattivare e produrre nuovo collagene. (vedi tecnica celluleasy®)

Il collagene è formato da catene proteiche di tropocollagene  disposte a elica che si organizzano formando microfibrille, le quali tutte insieme formano fasci di fibrille, tanti fasci di fibrille formano la fibra di collagene finale.

Il collagene a seconda del tipo di proteina che lo forma è diviso in tanti tipi di collagene, i più diffusi sono il collagene di tipo I,II,III e IV.

Collagene di tipo I

Collagene di tipo II

Collagene di tipo III

Collagene di tipo IV

Altri tipi di collagene

Le fibre elastiche

Le fibre elastiche servono per mantenere l’elasticità dei tessuti e sono formate da elastina sostanza tipo gel in cui sono immerse delle proteine fibrose più dure.

L’elasticità con il tempo viene a mancare e i tessuti cedono.

L’invecchiamento cutaneo dato dal cedimento del tessuto è dovuto alla mancanza di elasticità delle fibre elastiche.

Siamo abituati a parlare di collagene quando ci occupiamo di “cellulite”,

la pelle con i tipici buchi a buccia d’arancia infatti è data dall’indurimento delle fibre di collagene che tirano il derma verso il basso.

In realtà le fibre di collagene sono importantissime per il tessuto connettivo di sostegno, compreso quello che sostiene i denti.

La mancanza di vitamina C porta le fibre di collagene a disfarsi e a provocare gravi cedimenti ai tessuti.

Frutta fresca e agrumi sono fondamentali per un collagene sano ed elastico.