Frequenze sonore e cellulite

“Tutto nell’Universo vibra e ogni cosa ha una sua frequenza fondamentale come le note di una scala musicale.”

L’interno di ogni cellula è riempito da un liquido in cui si trovano tutti i minerali dell’acqua del mare, vale a dire un mezzo conduttore di elettricità. Il nostro corpo è composto da circa duecento quintilioni di cellule. Le cellule viventi sono, a tutti gli effetti, circuiti oscillanti; senza elettricità le cellule e, più in generale, la vita, non potrebbero esistere. I recettori cellulari sono come antenne riceventi. L’energia è il vettore con cui le cellule comunicano tra di loro e l’ambiente. Innovative ricerche sostengono che l’energia sotto forma di luce e suono sia in grado di modificare persino la morfologia oltre che la salute fisica e mentale dell’essere umano. 

L’acuto di una cantante può far esplodere un bicchiere di cristallo.

Un’onda acustica come l’acuto di una cantante è in grado di risuonare armonicamente con i reticoli atomici di un bicchiere di cristallo, tale onda se supera il valore che può essere sostenuto dai reticoli atomici del bicchiere sarà in grado di distruggerlo. Questo vale anche per l’uomo. Esistono onde elettromagnetiche sotto forma di suoni disarmonici che possono influenzare, nel bene e nel male, il nostro benessere psicofisico e perfino il precoce invecchiamento.

Musica e sezione Aurea

La sezione aurea è data dal rapporto di un numero irrazionale e algebrico  0,618. Le sue proprietà geometriche e matematiche e la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali, apparentemente non collegati tra loro, hanno suscitato per secoli nella mente dell’uomo la conferma dell’esistenza di un rapporto tra macrocosmo e microcosmo, tra Dio e l’uomo, l’universo e la natura. Proprietà geometriche che rispondono ad un rapporto tra il tutto e la parte, tra la parte più grande e quella più piccola che si ripete all’infinito attraverso infinite suddivisioni. Diversi filosofi e artisti sono arrivati a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia spingendosi a ricercarlo e, in alcuni casi, a ricrearlo nell’ambiente antropico quale canone di bellezza; testimonianza ne è la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di aureo e divino.

Le ricerche sui parametri medici.

Recentemente la sezione aurea è stata considerata essere anche alla base di importanti proporzioni tra parametri medici e parametri relativi al movimento umano. Nel 2013 è stato scoperto che durante il passo il rapporto tra la fase di appoggio e la fase di oscillazione dell’arto inferiore (quando il piede avanza e non è in contatto con il terreno) è pari al rapporto aureo. Questo comporta una serie di proporzionalità delle fasi del passo che probabilmente ne semplifica il controllo da parte del sistema nervoso centrale. Soggetti con patologie neurologiche hanno alterato questo rapporto. Analogamente anche il rapporto tra le fasi cardiache diastolica e sistolica è stato scoperto essere prossimo al rapporto aureo. Già Leonardo Da Vinci aveva compreso come il corpo umano si basasse sulla sezione aurea. Sembra che tutte le molecole viventi ( le proteine) abbiano 5 lati dovuti alla sezione aurea e che la stessa doppia elica del DNA evidenzi una geometria a spirale aurea.  La sequenza del matematico Fibonacci correlata alla sezione aurea e studiata da Leonardo fu usata anche nella musica. Johann Sebastian Bach, Mozart, Beethoven, Shubert e Stravinskij la usarono per comporre la propria musica.

Non solo la morfologia, ma anche i sensi sembra che si basino su questa proporzione, come la voce e la mente umana. La musica è legata da sempre alla matematica, la sezione aurea rispettata nella musica sembra dare una coerenza con la nostra biologia e la nostra voce riguadagnando la funzione originaria della musica che era quella di fungere da terapia per l’anima. Le nostre cellule comunicano attraverso frequenze che possono essere intercettate da questo tipo di musica. Nasce così la medicina energetica o vibrazionale.Tale medicina parte dalla supposizione che la malattia rifletta una disarmonia tra soma e psiche e che la cura risieda nell’equilibrare le qualità magnetiche (vibrazionali) dei corpi sottili. Con i toni puri sembra che si possa in parte aiutare a rimodellare l’organizzazione del campo di energia, che visivamente osserviamo sotto forma di malattia o benessere cellulare. 

A quali frequenze vibrano i toni puri, e quali frequenze sono salutari per la vita?

Fuori da noi non ci sono suoni, immagini o odori, ma solo una nostra risposta cerebrale all’oceano di frequenze in cui siamo immersi.

Le frequenze “chiamiamole del benessere” sono multipli di 8Hz . Questi segnali attivano la ghiandola pineale e sembra addirittura che uno degli ormoni prodotti dall’epifisi induca con identico segnale, la replicazione mitosica del DNA, rafforzando la riparazione dei danni dovuti alla vecchiaia stimolandone la rigenerazione. La ghiandola Pineale favorisce il rilascio della serotonina con azione antidepressiva, potenziando il sistema immunitario. Altri studi di laboratorio hanno dimostrato che le onde sonore sono in grado di modificare la pressione sanguigna, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, il battito cardiaco, la risposta neuro endocrina, la concentrazione e le onde cerebrali. La musica basata sulla proporzioni armoniche dell’universo è quella a 432Hz e 528Hz multipli di 8Hz  in relazione matematica con la sezione aurea. Studi fatti con queste frequenze hanno cercato di capire se questa frequenza potesse agire sul sistema nervoso centrale.

Influenza sui danni da campi elettromagnetici

Nel 2005 alcuni ricercatori, facendo ascoltare la musica di Bosman accordata a 432Hz, hanno rilevato che questa musica fosse in grado di contrastare gli effetti dannosi dovuti ai campi elettromagnetici dell’ambiente. I campi elettromagnetici inibiscono la produzione di acetilcolina portando un graduale indebolimento della tensione muscolare, fatica e debolezza. Tale musica infatti stimola il rilascio di acetilcolina nel corpo (abbassato dagli effetti dei campi elettromagnetici) portando il tono muscolare degli ascoltatori ad un livello ottimale. La musica accordata a 432Hz e a 528Hz ha la capacità inoltre di influenzare l’uomo, cambiandone lo stato emotivo, fisico e mentale: questo fenomeno è stato definitoeffetto Mozart”. Il nostro senso dell’udito comprende non soltanto le orecchie ma anche la lingua e la pelle. Entrambi portano il corpo a diventare un’antenna di ricezione che vibra con la sorgente sonora. Le nostre cellule, grazie alla Matrice che fa da conduttore di elettricità, ricevono informazioni dalla vibrazione del corpo in sintonia con la sorgente sonora a 432Hz e 528Hz. In questo modo entrano in sintonia con la sezione aurea dell’universo ritornando ad uno stato di equilibrio e benessere.

Oggi viene riconosciuta nei 432Hz la frequenza della guarigione, che risuona nel nostro corpo, libera blocchi emotivi ed espande la nostra coscienza, consentendoci di sincronizzarci sulla saggezza dell’universo.

Crea unità anziché separazione.

La frequenza a 528HZ viene chiamata anche frequenza dell’amore, ci aiuta a scorrere in perfetto ritmo e armonia. Usata per restituire il DNA umano al suo stato originale e perfetto, aumenta l’energia vitale, la chiarezza della mente, la consapevolezza.

Attiva l’immaginazione e l’intuito

Frequenze e cellulite

La cellulite nasce dall’innesco dell’edema nei tessuti. Lo stress agisce direttamente sulla formazione dell’edema e sull’instaurarsi dell’infiammazione di basso grado tissutale. Ciò porta alla sclerotizzazione delle fibre di collagene responsabili della cellulite. La maggior parte delle clienti, compie veramente dei miracoli organizzativi nella propria vita per ritagliarsi un’ora di benessere o di trattamento di bellezza. La cliente arriva di corsa e scappa via appena finisce il trattamento. In quell’ora noi possiamo aiutarla a rientrare nell’ ambiente cellulare più idoneo, quello in relazione naturale con l’universo, attraverso l’ascolto di musica che abbia una frequenza sintonica con il corpo umano. Per abbassare il livello di stress delle nostre clienti e influire positivamente sulla formazione dell’edema, abbiamo cercato un musicista, compositore e ricercatore in grado di comporre musica con le frequenze a 432 e 528 Hz.

Il docente di musica Alessio Vanni, compositore e ricercatore ha composto per noi la COMPILATION WELTIC  accordata a 528Hz e 432Hz,  della durata di 50 minuti pensata e composta appositamente per le clienti. 

Prova con termografia a contatto

Ovviamente ho voluto fare una prova per vedere se davvero il tessuto cambiasse attraverso l’ascolto della musica accordata a 342 e 528Hz. Manuela Caltagirone del team di weltic si è prestata a fare da modella. Si è sdraiata sul lettino da massaggio con il compito di ascoltare la musica. Ho posizionato la lastra termografica sulla porzione anteriore della coscia prima dell’ascolto e ho scattato la foto. Dopo l’ascolto della prima e della seconda traccia a 528Hz  ho riposizionato la lastra e fotografato il risultato. Dopo l’ascolto della terza e quarta traccia a 342Hz ho ripetuto la prova. Ovviamente Manuela non ha ricevuto alcun trattamento. La temperatura della stanza è rimasta stabile. l’esperimento ha avuto la durata di circa 30 minuti.  

Siamo rimaste letteralmente a bocca aperta!

Come possiamo vedere dalle sfumature sulla lastra, il tessuto ha subito una variazione in direzione di un miglioramento. 

Da oggi abbiamo uno strumento in più per rendere felici le nostre clienti!

 

La compilation è in vendita a 14,90€ . Per l’acquisto manda un messaggio ad Alessio al 347 740 8938. Il ricavato ottenuto dalla vendita della compilation finanzierà un nuovo progetto di musica con un organo antico accordato naturalmente con la frequenza a 432Hz. L’organo restaurato si trova nella pieve di Santo Stefano a Lucca. 

fonti:
Wikipedia 
Riccardo Tristano Tuis  432HZ La Rivoluzione Musicale Uno editori prima edizione marzo 2020

 

Cellulite e prova costume. Con Celluleasy sei ancora in tempo!

Cellulite e prova costume. Con Celluleasy sei ancora in tempo!

Molte donne riscontrano già i primi segni di cellulite a partire dall’adolescenza. Anche negli uomini si riscontrano i segni della cellulite, seppure in una percentuale molto più bassa rispetto alla popolazione femminile. Oggi sappiamo che tutti i trattamenti per la prevenzione e il miglioramento della cellulite sono trattamenti che influiscono sulla Matrice Extra Cellulare (liquido che circonda e bagna tutte le cellule). Da questa consapevolezza è nato Celluleasy®, il nuovo modo di concepire la cellulite. Siamo sani, belli e in forma se la nostra Matrice è limpida e cristallina. Celluleasy agisce sulla qualità della vita delle persone ad ogni livello: estetico, psicologico, fisico, biologico. Ci sono voluti quindici anni di ricerca e più di 20 anni di esperienza nel settore del benessere per dar vita a CELLULEASY® l’innovativa tecnica di massaggio manuale dedicata agli inestetismi della cellulite. CELLULEASY® (da easy facile e lisi scissione smaltimento) è una tecnica manuale che agisce direttamente sulle fibre di collagene sclerotizzate che avvolgono le cellule adipose, favorendone la rigenerazione, ripristinando il corretto smaltimento degli accumuli di tossine nell’interstizio, riducendo l’infiammazione di basso grado e stimolando il metabolismo degli adipociti (cellule adipose) interessati.

Come si forma la cellulite?

L’edema (accumulo di liquidi nello spazio tra le cellule adipose) di origine linfatica ,o dovuto ad uno stato di infiammazione latente dei tessuti, è la prima causa della cellulite. Cosa accade quando l’edema persiste. Una volta formatosi l’edema, lo spazio tra le cellule si riempie sempre più di scarti cellulari fino al punto che la cellula adiposa non ha più spazio per espellerli e li trattiene. La cellula adiposa diventa ipertrofica (ingrossa) e comprime il capillare sanguigno che la nutre. Questa situazione porta un indebolimento del capillare sanguigno, il quale al minimo tocco si rompe. Per evitare che il capillare compresso si deteriori e fuoriesca ancora più liquido l’organismo inizia a difendersi e le fibre collagene,( fibre proteiche che normalmente servono per mantenere la pelle turgida e tesa) normalmente presenti nel liquido interstiziale, si induriscono (sclerotizzano), circondando la cellula adiposa e soffocandola. La cellula adiposa intrappolata tra le fibre non risponde alla dieta e rallenta il metabolismo. Le tossine ristagnano, la cellula soffre e si crea una pannicolo patia. ovvero una sofferenza del pannicolo adiposo. Le fibre collagene che fungono da ponte per tenere la pelle ben tesa e liscia sclerotizzandosi tirano l’epidermide e il derma verso il basso creando un avvallamento nell’epidermide che darà alla pelle il tipico aspetto a buccia d’arancia. La cellulite, è una pannicolopatia, la pannicolopatia si può considerare una infiammazione di basso grado del tessuto adiposo coinvolto che porta l’organismo a richiamare acqua nei tessuti, ma non una infiammazione cellulare.come potrebbe sembrare dal suffisso ITE. L’ acqua richiamata crea nuovi accumuli e nuova cellulite, per questo la pannicolopatia, la cellulite, una volta avviato il processo, se non si interviene, tende a peggiorare fino ad arrivare a stadi che possono compromettere il sistema linfatico e microcircolatorio (rari per fortuna) al punto da risultare invalidanti per chi ne soffre. Con celluleasy® non distinguo più la cellulite in stadi ma in cellulite giovane e vecchia. La cellulite giovane è quella dove le fibre di collagene si sono sclerotizzate da qualche anno, non di più. La cellulite vecchia è caratterizzata da fibre di collagene sclerotizzate da molti anni. E’ importante l’analisi iniziale per capire se quegli inestetismi che vedi sul corpo sono dovuti alla cellulite oppure a grasso sano (non intrappolato dalle fibre) o a ritenzione idrica,(in questo caso non è ancora cellulite), oppure lassità cutanea. L’accumulo di grasso, la ritenzione idrica importante e la lassità cutanea possono essere scambiati per cellulite, ma non possono essere trattati nello stesso modo, per questo è fondamentale, in primis, identificare in modo inequivocabile l’inestetismo della cellulite. La cellulite non è uguale in tutto il corpo, può essere presente da poco tempo sulle braccia e da molto sugli arti inferiori, e addirittura sullo stesso distretto corporeo può essere caratterizzata da più o meno fibrosi. Per poter effettuare un trattamento adeguato e personalizzato l’estetista deve essere in grado di riconoscere manualmente tutta la mappa corporea della cliente ed agire in base a quello che sente con le mani. La tecnica Celluleasy® agisce “scandagliando” ogni centimetro del corpo, le mani diventano come dei detector che riconoscono anche il minimo pannicolo adiposo infiltrato da fibre sclerotizzate. Non disperare, identifico con le mani da quindici anni la cellulite sulle mie clienti senza sbagliare un colpo! Come faccio a sapere che non sbaglio, uso delle speciali lastre termografiche che possono confermare la mia “diagnosi”

In questa foto, la lastra attraverso la tipica sfumatura a macchia di leopardo evidenzia la presenza di cellulite fibrosa.

Come agisce la tecnica di massaggio CELLULEASY®

Celluleasy® è una tecnica di manipolazione del pannicolo adiposo basata sul riconoscimento tattile del reticolo fibroso sclerotizzato, che avvolge in macronoduli i gruppi di cellule adipose interessate. Una volta intercettato manualmente il reticolo, attiviamo la tecnica vera e propria provocando un microtrauma al reticolo stesso. Le fibre di collagene microtraumatizzate manualmente, tendono a rigenerarsi. La fibra di collagene traumatizzata risponde autoriparandosi producendo nuovo collagene. Le fibre rigenerate recuperano la morbidezza iniziale liberando la cellula adiposa compressa favorendone il riprisino del metabolismo. Inoltre la fibra che faceva da tirante alla pelle verso l’ipoderma, causa dell’aspetto a buccia d’arancia, allenta la trazione e l’epidermide torna liscia e compatta. Le cellule adipose, recuperando il naturale metabolismo, riducono spontaneamente il volume. Il risultato estetico è dovuto quindi sia al miglioramento dell’aspetto a “buccia d’arancia”, che alla diminuzione, in cm di circonferenza, nelle zone con più massa grassa bloccata. Inoltre, riducendosi, la parte grassa del pannicolo libera i capillari strozzati favorendo l’apporto di ossigeno ai tessuti Con Celluleasy riusco ad ottenere anche una maggiore luminosità della pelle e una maggiore ossigenazione verso la muscolatura sottostante. In pratica la tecnica CELLULEASY®:

  • rilascia le cellule adipose “soffocate” dalle fibre di collagene
  •  stimola il metabolismo dell’adipocita promuovendone il dimagrimento
  •  riduce il dolore tipico della pannicolopatia
  • sgrava i capillari dalla compressione facilitando l’apporto di ossigeno ai tessuti 
  • aumenta lo spazio nel tessuto connettivo per favorire il drenaggio dalle tossine stagnanti
  •  riduce significativamente l’effetto a buccia d’arancia.
  • Non svuota il tessuto ma lo compatta, rendendo la figura della cliente più armoniosa

I risultati non sono solo visibili ed apprezzabili ad occhio nudo e vengono regolarmente confermati dalla prova con lastre termografiche grazie alle diverse sfumature delle “macchie” rivelatrici di tessuto infiltrato.

Quante sedute servono per avere risultati apprezzabili?

I risultati si vedono già dalla prima seduta e variano in base alla tipologia di cellulite. Per questo motivo tutte le operatrici abilitate all’uso della tecnica eseguono una consulenza preliminare gratuita di 30 minuti. Nella consulenza possiamo capire quante sedute servono per ottenere una prova costume soddisfacente per la nostra cliente e anche perché no, per noi che ci dedichiamo tanto impegno. Una cellulite con macronoduli e fibre sclerotizzate da tempo, avrà bisogno di più sedute, mentre una più “giovane” di meno sedute. Le sedute sono a cadenza settimanale, non più di una a settimana perché dobbiamo dare il tempo alle fibre di rigenerarsi. Possiamo ottenere ottimi risultati anche in 6 sessioni o a volte 10, difficilmente superiamo le 20 sedute. Ecco alcuni esempi.

Il primo rappresenta un caso limite. Ha avuto comunque un buon risultato con 20 sedute da 50 minuti. Lavoro eseguito da Alessia Pisciarelli Cesntronestetico Calidonium Roma Caso

Il secondo rappresenta un caso semplice. 6 sedute da 30 minuti. Lavoro eseguito da Manuela Caltagirone presso il nostro studio sperimentale welticlab.

 

Prima
Dopo 20 sedute
Prima e dopo 6 sedute da 30 minuti

Nella foto sotto la lastra termografica ha confermato, nel secondo caso, che la parte fibrosa della cellulite sta regredendo. Lo possiamo notare dalla regressione della sfumatura a macchia di leopardo

Per la prova costume affidati ad un operatore abilitato alla tecnica celluleasy. Lo puoi trovare in tutta Italia.

Attenzione gli operatori abilitati sono riportati sul sito.

Diffida delle imitazioni!

https://welticformazione.it/celluleasy-operatori-abilitati/

 

Intestino e cervello, grasso viscerale e sottocutaneo.

In questo articolo vorrei porre l’accento sull’importanza del trattamento dell’intestino più che sull’organo adiposo. Siamo abituati a pensare all’intestino come a un organo che trasforma il cibo in energia e questo è vero, ma l’intestino è molto di più che un trasformatore di energia, l’intestino è un vero e proprio informatore.

Chi è il destinatario e quali informazioni partono dall’intestino?

L’intestino informa il cervello su tutto quello che abbiamo appena mangiato, gli ormoni che circolano nel nostro sangue. Il continuo contatto con le cellule immunitarie e con i batteri intestinali lo rende estremamente aggiornato. Inoltre l’intestino è l’organo sensoriale più grande del corpo, più grande anche della pelle. L’intestino percepisce la vita interna dell’organismo che pulsa e comunica attraverso il nervo vago con il cervello che è invece l’organo più protetto e isolato che abbiamo. Il nervo vago funziona come un centralino collegato al cervello che trasmette tutte le informazioni che arrivano dall’intestino. Il nervo vago costituisce il più importante e rapido collegamento tra cervello e intestino. Quando siamo ansiosi o tesi c’è chi lamenta di avvertire dolore alla pancia, chi ha continue scariche di diarrea, chi diventa stitico. Potremmo pensare che il cervello influenzi le capacità digestive dell’intestino. Questo è vero ma in parte. In realtà è vero anche che l’ intestino è capace di influenzare il nostro stato d’animo. Infatti è stato scoperto che le comunicazioni tra cervello e intestino avvengono per l’ottanta per cento in direzione intestino-cervello e solo per il venti per cento in direzione cervello-intestino

Vediamo quali sono le aree del cervello che ricevono i segnali dall’intestino e perché è così importante questa comunicazione.

Le aree del cervello che ricevono i segnali dell’intestino, attraverso il nervo vago sono: insula, sistema limbico, corteccia prefrontale, amigdala, ippocampo e corteccia cingolata anteriore. Queste sono le aree corrispondenti alle funzioni di senso del sè, elaborazione dei sentimenti, etica, paura, memoria e motivazione. Ecco come l’intestino influisce sul nostro umore. A livello inconscio influisce anche sulla memoria, sulla concentrazione, sulla fiducia e di conseguenza anche sull’ autostima. Intestino, cervello e stress.

Stress- cervello -intestino

Sembra che intestino e cervello si aiutino a vicenda nella gestione dello stress. Quando abbiamo un grosso problema tipo fretta o rabbia, il nostro cervello ha bisogno di energia, che prende in prestito principalmente dall’intestino. L’intestino risparmia dunque energia nella digestione, produce meno muco e riduce la propria irrorazione sanguigna. Nelle fasi di stress il cervello quindi prende in prestito troppa energia. In condizioni di emergenza è stato dimostrato che nell’intestino sopravvivono batteri diversi rispetto a quelli esistenti nei periodi di relax, inoltre un’irrorazione insufficiente e l’assottigliamento del mantello protettivo delle mucose indeboliscono le pareti intestinali; le cellule immunitarie emettono allora una quantità particolarmente elevata di molecole segnale che sensibilizzano sempre di più il cervello intestinale. Pasti frettolosi, litigi, notizie al TG. e qualsiasi tipo di stress attivano nervi che frenano la digestione; di conseguenza, non solo ricaviamo meno energia dal cibo, ma affatichiamo anche l’intestino.

La serotonina (l’ormone della felicità) viene prodotto per il 95% nelle cellule dell’intestino.

 

 

 

La digestione dei grassi

A livello propriamente digestivo è importante sapere che nell’intestino tenue, tramite il circolo linfatico, avviene l’assimilazione dei grassi. I trigliceridi emulsionati dalla bile e idrolizzati dall’enzima lipasi passano dal lume intestinale e subiscono nuove modifiche per avviarsi successivamente nei vasi chiliferi formando una sostanza lattiginosa chiamata chilo. I vasi latteali si fondono per formare vasi linfatici più grandi che trasportano il chilo nel dotto toracico da dove viene riversato nel circolo sanguigno nella vena succlavia. Qui i grassi entrano nel circolo sanguigno, che li trasporterà ai tessuti e, in particolare, gli acidi grassi rilasciati possono essere acquisiti dal tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi. Un intestino tenue contratto farà fatica a spingere il chilo verso la cisterna del Pecquet e verso il Terminus. Lo stesso percorso della linfa proveniente dagli arti inferiori. Pertanto un intestino costipato, rigido non aiuterà il passaggio dei liquidi verso l’alto favorendo il formarsi dell’edema agli arti inferiori. L’ intestino sano sarà quindi sicuramente un valido alleato contro gli inestetismi della cellulite e un intestino sano e ben nutrito aiuterà sicuramente anche il nostro umore.

Il trattamento dell’intestino con la tecnica celluleasy®

La tecnica di massaggio celluleasy® dà molta importanza al trattamento dell’intestino, ne prevede infatti il massaggio classico come per le tecniche di massaggio estetico al fine di favorire la peristalsi intestinale e la conseguente disintossicazione.

Alla tecnica di massaggio classico, viene aggiunto il massaggio dell’intestino tenue. Lo scopo del massaggio infatti è quello di favorire il rilassamento della tonaca muscolare del sistema digestivo, favorire l’assorbimento dei grassi, influenzare la regressione del grasso viscerale, favorire la digestione proteica e glucidica e perchè no? Migliorare l’umore.

Dopo questa manovra le clienti riferiscono maggiore aderenza della regione lombare al lettino, senso di abbandono e rilassamento generale, forte attenuazione del gonfiore addominale, maggiore ampiezza di respirazione, senso di rilassamento e di pace. Il pannicolo adiposo addominale superficiale invece viene trattato con la stessa metodica del pannicolo adiposo degli arti inferiori. Tale manovra provoca iperemia (arrossamento) e sensazione di calore, il tessuto “granuloso” gradatamente diventa più morbido e uniforme. Le clienti riferiscono di percepire molto calore sull’ addome, un profondo senso di rilassamento e abbandono di tutta la zona che si irradia anche alle gambe.

Due metodi diagnostici di verifica: impedenziometria e lastre termografiche

Ho provato due metodiche diagnostiche diverse per verificare l’effettiva riduzione sia del grasso viscerale che il rimodellamento del grasso addominale. Ecco i risultati della sperimentazione sull’adiposità addominale. Per questa raccolta dati, mi sono avvalsa della collaborazione del Dott. Stefano Restani, medico chirurgo, specializzato in Dermatologia e Venereologia, esperto in Alimentazione, Omeopatia e Omotossicologia. Il Dottor Restani, ha raccolto i dati tramite un apparecchio di tecnologia biomedicale (Bioimpedenziometria quantitativa e qualitativa della composizione corporea) che misura l’analisi clinica della composizione corporea. I dati sono stati raccolti all’inizio della prima seduta e di nuovo alla nona seduta, ultima seduta prevista. Le volontarie non hanno cambiato stile di vita durante le 9 settimane di prova. Il fine era quello di valutare se tra la prima e la nona seduta si fossero verificati dei cambiamenti sul tessuto adiposo addominale (grasso viscerale). Questo strumento rileva la variazione sulla adiposità addominale per cm2. Volevo capire se il trattamento particolare dell’addome avesse un riscontro positivo sulla riduzione del grasso viscerale. Adiposità addominale per cm2 AAT 

 

In questa tabella vediamo, espressi in unità per cm2, i dati relativi all’adiposità addominale. I dati evidenziati in verde indicano una diminuzione quelli in rosso un aumento. Possiamo notare una diminuzione della adiposità addominale in quasi tutte le volontarie con punte importanti di 30,6 e 53,8 unità. Questo dato riferisce una diminuzione del tessuto adiposo addominale, avvalorando l’ipotesi che le manovre sull’intestino tenue e crasso agiscano veramente sull’assorbimento dei grassi!

Il grasso viscerale è diagnosticabile con strumenti complessi che richiedono l’aiuto di un medico o di una persona specializzata. Il grasso sottocutaneo invece è facilmente diagnosticabile con lastre termografiche. In classe le allieve hanno potuto fare i confronti durante i tre giorni di corso apprezzando i risultati fin da subito.

La lastra termografica evidenzia con i colori marrone chiaro e scuro la presenza di adipe morbido e duro nella zona addominale bassa. Rilevando il calore ci permette infatti di riconoscere esattamente lo spessore e la posizione dell’adipe. In questo modo possiamo decidere il trattamento più appropriato con estrema precisione, e siamo anche in grado di apprezzarne il risultato insieme alla cliente. E’ possibile confrontare infatti i vari step fotografando il risultato di volta in volta e mettendolo a confronto

In questo confronto possiamo vedere l’effettiva riduzione del pannicolo adiposo dopo 6 sedute con la tecnica celluleasy. Il dispositivo è semplice da usare e non è assolutamente invasivo.

I temi delle sperimentazioni sulla tecnica celluleasy e il capitolo dedicato all’intestino li troverai più approfonditi nel mio libro “CELLULEASY-l’altro sguardo sulla cellulite” in vendita in vendita su Amazon.

Fonti: Bottaccioli, Francesco. Psiconeuro Endocrino Immunologia – I fondamenti delle relazioni mente-corpo. Le basi razionali della medicina integrata. Red Edizioni, Milano 2005. Cagnoni, Matteo. Se la pelle parlasse. Tecniche Nuove Edizioni, Milano 2012. Adler, Yael. La pelle felice. Cos’è, cosa la nutre e perché ci dice chi siamo. Garzanti Edizioni, Milano 2016 Enders, giulia. L’intestino felice. Sonzogno Edizioni, Venezia 2015. 121