Integrazione Consapevole

Sarà capitato anche a voi che, quando cambia la stagione,  la cliente vi comunica l’intenzione di voler acquistare qualche integratore per migliorare  la circolazione venosa o per disintossicare il fegato o per aggiungere collagene dall’interno per la pelle.

L’integrazione (parliamo di integratori naturali da prendere per bocca) come ogni altro aspetto della cura della bellezza ha delle regole da rispettare.  Quante volte abbiamo visto la cliente passare all’integrazione “fai da te” in base al prodotto che assume l’amica o che abbiamo sentito dire che funzione sul microcircolo, e quindi va bene per tutti? Il rischio è che la nostra cliente assuma integratori a spot senza ottenere risultati e spendendo soldi inutilmente, quando potrebbe assumere un’ integrazione più consapevole per raggiungere l’obiettivo desiderato.

Su quale integratore sia migliore rispetto ad un altro non possiamo intervenire perché non siamo farmaciste né erboriste. Se abbiamo una linea di integratori in istituto ben venga, possiamo consigliare quelli in vendita. Se non abbiamo una linea di integratori, con una guida per la somministrazione, possiamo comunque aiutare la nostra cliente a fare delle scelte consapevoli. Sarà compito del farmacista o dell’erborista consigliare la marca o l’integratore migliore in base all’ anamnesi della cliente ed eventualmente confermare il percorso suggerito. Ecco cosa può essere utile all’estetista per migliorare la propria professionalità senza invadere il campo di altre professioni.

Prendiamo i due esempi di integrazione piĂą comuni e piĂą richiesti dalle clienti: il gonfiore addominale e il drenaggio degli arti inferiori. Partiamo dal concetto di organismo come sistema e non come organi o apparati a se stanti.

L’intestino

Ogni giorno, migliaia di microorganismi e composti derivati dalla digestione entrano in contatto con il nostro intestino. Esiste un complesso sistema di difesa in grado di separare il contenuto intestinale dal resto dell’organismo. Questo sistema regola l’assorbimento dei nutrienti in modo da evitare il passaggio degli agenti patogeni nei tessuti sottostanti. Tutto ciò avviene grazie all’interazione tra la flora microbica intestinale, la mucosa intestinale e il GALT. Viene chiamato GALT il tessuto linfoide associato alle mucose dell’apparato digerente. La mucosa intestinale insieme alla flora batterica sono i nostri migliori alleati per difendere l’ingresso nel nostro organismo di agenti patogeni e molecole indesiderate. 

Cervello e intestino

Cervello e intestino comunicano costantemente attraverso il nervo vago. Queste comunicazioni influenzano notevolmente la mucosa intestinale, infatti oggi si ipotizza che lo stress sia uno degli stimoli più importanti che cervello e intestino affrontano insieme. Quando il cervello ha un grosso problema tipo fretta o rabbia, necessita di energia, che prende in prestito principalmente dall’intestino. Nei periodi di stress il cervello prende troppa energia. In condizioni di emergenza infatti, nell’intestino sopravvivono batteri diversi rispetto a quelli presenti nei periodi di relax. Mangiare in fretta, litigare mentre si mangia, guardare le notizie al Tg provocano stress al cervello che per sopperire alla situazione d’emergenza richiama sangue dall’intestino. L’intestino è costretto a risparmiare energia durante la digestione riducendo l’irrorazione sanguigna. Ciò provoca una irrorazione insufficiente e l’assottigliamento del mantello protettivo delle mucose che indeboliscono le pareti intestinali. Consideriamo anche che la serotonina (l’ormone della felicità) viene prodotto per il 95% nell’intestino!

Ecco che è molto probabile avere un intestino ricco di agenti patogeni e spesso anche con proliferazione eccessiva di candida. (La candida è un fungo che si nutre di farine, zuccheri e lieviti.) Una cliente che mangia molti dolci o carboidrati è facile che si trovi con una proliferazione eccessiva di candida. Ecco che la cliente accusa gonfiore, stanchezza, difficoltà di concentrazione e voglia di mangiare ulteriori zuccheri. Per questo dobbiamo considerare l’intestino nel suo insieme e considerare un programma integrativo che rispetti l’eliminazione dei patogeni e il ripristino della flora batterica e della barriera protettiva GALT.

l’integrazione efficace diventa un percorso attraverso passi specifici. Vediamoli insieme.

Primo passo: pulire l’intestino.

Integrazione mirata all’eliminazione di eventuali agenti patogeni.

Secondo passo: ripristinare l’equilibrio acido-base

Per mantenere un corretto metabolismo cellulare, non solo intestinale ma di tutti i tessuti. Diete iperproteiche, ricche di grassi animali, zuccheri raffinati, diete povere di frutta, verdure ed alimenti integrali. Stile di vita sedentario, elevato inquinamento ambientale. Tabagismo, assunzione di alcol e uso di farmaci. situazioni stressanti protratte, eccessiva attività fisica; tutto questo porta ad una acidosi tissutale che va assolutamente recuperata. Attraverso l’integrazione nutraceutica alcalinizzante, utile per ripristinare il giusto equilibrio acido-basico fondamentale per un corretto metabolismo cellulare e il mantenimento dell’omeostasi dell’organismo.

Terzo passo: ripopolamento della flora intestinale

Una volta che l’intestino è pulito possiamo integrare attraverso il ripopolamento della flora intestinale. Il farmacista di fiducia proporrà un’integrazione probiotica a base di bifidobatteri certificati, selezionati per la sinergia, completezza e complementarietà d’azione. Questi batteri aiutano ad eliminare i tossici metabolizzandoli.

Quarto passo: ripristino del sistema mucosale

Una volta considerato il ripopolamento dell’intestino è il sistema mucosale che va ripristinato attraverso integratori alimentari naturali utili per prevenire e contrastare i disturbi e le infiammazioni senza dimenticare di ricolonizzare tutto il tratto intestinale. Alla fine del percorso la cliente avrà un intestino non solo più pulito dagli agenti patogeni, ma anche rinforzato nelle proprie difese naturali. Ciò porterà meno gonfiore addominale, più tollerabilità all’assunzione dei cibi come glutine e caseina. Più concentrazione e meno irritabilità e anche una migliore digestione dei grassi e degli zuccheri.


Il Drenaggio

Sappiamo che l’inestetismo più comune nel corpo femminile è la tanto odiata cellulite. la cellulite deriva dalla formazione in primis di un edema e dalla compromissione del microcircolo. Oltre all’aspetto visivo della pelle così detta “ a buccia d’arancia”, il disturbo più frequente nelle clienti è la sensazione di gonfiore e la pesantezza agli arti inferiori. Come possiamo agire anche dall’interno per aiutare la nostra cliente? Anche in questo caso dobbiamo considerare il corpo come un intero sistema che collabora ininterrottamente e non come sistemi a sé stanti.

L’ importanza degli organi emuntori

Il nostro corpo drena attraverso gli organi emuntori. a volte sono proprio questi organi che hanno bisogno di un aiuto e non il sistema drenante. In ogni caso, stimolare il drenaggio senza prendere in considerazione gli organi emuntori, sarebbe come voler pulire il tubo dell’acqua senza aprire il rubinetto. Gli organi emuntori: fegato, vie biliari, apparato urinario, sistema reticolo endoteliale, tessuto connettivale e intestino rappresentano i rubinetti che fanno uscire l’acqua arrivata dal sistema linfatico e sanguigno. Il drenaggio degli organi emuntori è vantaggioso per il trattamento della ritenzione idrica e nella riduzione della cellulite, inoltre migliora l’aspetto della pelle purificandola dall’interno. Esistono in commercio drenanti specifici per gli organi emuntori. Vediamo i passi per il drenaggio e il rinforzo del sistema circolatorio.

Primo passo: drenaggio degli organi emuntori.

Secondo passo: ridurre l’infiammazione di basso grado

L’infiammazione di basso grado è uno stato infiammatorio leggero, causato da alimentazione industriale, stress e stile di vita tendente agli eccessi ( mangiare, bere, tabagismo, dormire poco). Come dice la parola stessa, l’infiammazione crea calore nel tessuto. Il nostro corpo per eliminare questo stato di calore, seppur lieve ma persistente, porta più acqua nei tessuti fino a formare l’edema. La stessa cellulite crea infiammazione di basso grado, quindi nuova acqua nei tessuti, edema e nuova formazione di cellulite. Per questo prima di drenare, dobbiamo diminuire e monitorare l’infiammazione di basso grado. Esistono in commercio integratori specifici che agiscono sullo stress ossidativo e l’ottimizzazione delle difese biologiche, a base di curcumina, zafferano e vitamina D3.

Terzio passo: rinforzo del microcircolo.

A questo punto è importante rinforzare il microcircolo attraverso l’integrazione coadiuvante dell’attività cardiovascolare, che agisca quindi sul sistema venoso, arterioso e linfatico per poter spingere facilmente il carico linfatico e venoso verso il drenaggio.

Quarto passo: il drenaggio

Solo ora ha senso drenare. aperti gli organi emuntori, abbassata l’infiammazione di basso grado, rinforzata la permeabilità capillare sanguigna, ecco che possiamo drenare con efficacia.

Quinto passo: Consolidamento

E’ arrivato il momento di consolidare i risultati ottenuti. attraverso integrazione alimentare antiaging, antiossidante, detossinante e antidegenerativo. Si trovano in commercio integratori che coadiuvano le fisiologiche funzioni immunitarie, antidegenerative e depurative dell’organismo. Con azione eutrofica cellulare che stimola e rafforza la risposta immunitaria in toto.

Spero che questo articolo porti a riflettere sulla grande importanza dell’integrazione alimentare, stimolando anche le aziende del beauty a formulare percorsi integrativi sempre più performanti per le esigenze delle clienti.

La luna e l’energia dell’inverno

Nel mese di novembre inizia l’undicesima lunazione dell’anno lunare, la lunazione del sonno.

In inverno la luce della luna prevale quasi su quella del sole. La luna ci raggiunge con le sue qualitĂ  potenti di introspezione e chiaroveggenza. In inverno tutto riposa, molti animali cadono in letargo, le foglie cadono dalle piante e gli alberi sono spogli. Anche per l’essere umano l’inverno indica la chiusura dell’anno, dopo progetti, costruzioni, spostamenti è venuto il momento del riposo, di restaurare le proprie forze e iniziare un nuovo ciclo. Approfittiamo del freddo che ci invita a restare rintanati in casa e concediamoci momenti di riposo e di ozio, senza sentirci in colpa. l’introspezione è un’attivitĂ  tipicamente invernale. E’ importante ricercare momenti di solitudine per ripensare alla propria vita, al proprio modo di agire , alle proprie motivazioni, per cercare e coltivare in sĂ© le proprie risorse. Nel mese di dicembre la tradizione ci rimanda i riti originari legati all’ascesa spirituale e alla preparazione per il ritorno della luce. Ne sono un esempio, il Natale inteso come rinascita del dio Sole e la festa della luce per eccellenza che cade vicino al solstizio d’inverno: Santa Lucia. Momenti di silenzio, spazi per leggere e e sentire la musica, per oziare, permettono anche di guardare in faccia le proprie paure, i propri lutti reali o figurati, di morire a noi stessi in ciò che non ci soddisfa e cercare una nuova sorgente per la nostra realizzazione, per rinascere a nuova dimensione.  Viviamo i giorni delle feste saturnali, ( tutte le feste che vanno dalle feste dei morti al carnevale) dove si muore per rinascere a primavera con il nuovo sole.

Come preservare la bellezza in inverno

per preservare la bellezza, è necessario vivere bene l’inverno e accogliere la stagione del riposo per ricostituire le proprie riserve, è il momento di lasciare andare, abbandonare la presa. L’inverno è la stagione per capire quello che vogliamo, per rimuovere le nostre paure, per rinforzare la nostra volontĂ , per trovare la capacitĂ  di dire no, di rifiutare quello che non ci è conforme.

https://www.facebook.com/search/top?q=beauty%20plan%20magazineL’attivitĂ  fisica in inverno non deve essere eccessiva. La cosa migliore da fare è camminare, anche se fa freddo; la luce delle ore piĂą calde attiva le energie fisiche e psicologiche. La bellezza interiore se ben coltivata in inverno sboccerĂ  in primavera sotto forma di sensualitĂ , vigore, carisma, pelle luminosa e muscoli scattanti. Il freddo è l’energia climatica dell’inverno: il suo impatto nell’organismo determina contratture, rallentamenti e paralisi. causa sempre dolori, per lo piĂą forti e pungenti, che migliorano con il calore. quando il freddo penetra nell’organismo, si localizza nei tendini e nei muscoli, provocando contratture dolorose. se scende in profonditĂ , può causare dolori localizzati al torace e all’addome, accompagnati da sensazioni di freddo; rallentare i processi digestivi. Se il freddo attacca il sistema respiratorio, si possono avere sintomi quali tosse, edemi; se attacca i reni possono comparire lombalgie, sciatalgie, problemi urinari e di nuovo edemi. Se vogliamo ritrovarci leggeri e scattanti a primavera questo è il momento di drenare i liquidi, mantenere il rene pulito, attivo.

L’undicesima lunazione è la lunazione del linfodrenaggio.

Il drenaggio linfatico alternato a massaggi con oli essenziali riscaldanti come il pepe nero, la canfora, lo zenzero aiuta a rinforzare il rene, ridurre gli edemi da freddo e a tenere caldo il corpo e la muscolatura rilassata. Iniziare un ciclo di drenaggio almeno bisettimanale tra il 1 e il 7 novembre in luna nuova e terminarlo tra il 1 e il 7 dicembre sotto l’influenza della luna piena aiuterĂ  a monitorare l’edema, a dare energia vitale al corpo nel momento in cui ne ha il massimo bisogno.

Il linfodrenaggio in questo mese è come la luce lunare per le piante, stimola il sistema immunitario, aiuta la riparazione dei tessuti aggrediti dal freddo e protegge il Rene, che nella medicina tradizionale cinese costituisce l’organo principale dell’inverno. Ottimo il trattamento viso il 4 novembre in luna nuova per chi soffre di ristagni e gonfiori. Il momento migliore per chi invece tende ad avere la pelle rugosa e secca va dal 13 al 22 novembre.

La luna nei segni zodiacali.

Da sabato 4 dicembre a venerdì 10 dicembre la luna nuova passa dal segno del Sagittario a quello dei Pesci. Il sagittario è il segno delle cosce, il capricorno delle ginocchia, l’acquario delle gambe e i pesci dei piedi. Dal 4 al 10 la luna attraversa tutti i segni degli arti inferiori. In fase di luna calante tutti i trattamenti per migliorare gli inestetismi degli arti inferiori avranno il massimo dell’efficacia. L’epilazione con il laser in questi giorni vi stupirĂ . I trattamenti al viso ricostituenti e anti age avranno il massimo dell’efficacia sotto l’influenza della luna piena tra il 16 novembre fino al 22 novembre con il passaggio della luna nei gemelli. In questi giorni la luna passa infatti dai segni che favoriscono: viso e testa (ariete), collo (toro), dĂ©colletĂ© e spalle i gemelli. 

Educare le clienti

E’ il momento migliore per le consulenze al fine di educare le clienti ad una cura del corpo annuale e non stagionale. La cura del corpo infatti inizia a dicembre e si protrae tutto l’anno. A questo punto non mi rimane che augurarvi un buon riposo invernale propedeutico ad una meravigliosa rinascita con il solstizio invernale del 21 dicembre, con il lassaggio lunare nel segno del cancro, il segno dell’acqua e del drenaggio.

Fonti: 

“curarsi secondo stagione ” Emilio Minelli/ Fabrizia Berera

” La luna-influssi, poteri, leggende” Stefano Mayorca.

 

Articolo pubblicato su Beauty Plan Magazine. 

Les Nouvelles Esthetiques intervista Agnese

Il segreto dell’innovazione? GLI OSTACOLI COME RISORSE.

Inizia su questo numero di ” Les Nouvelles Esthétiques Italia” una serie di interviste a estetiste che abbiano realizzato metodi, creato brevetti, ideato tecniche o protocolli di lavoro di successo, affinché possano essere uno stimolo per altre colleghe. Una sorta di collage di “muse ispiratrici” , professioniste che ci ricordino che il nostro lavoro è attenta osservazione, ma anche  creatività, intraprendenza, tenacia e passione.

Conosco personalmente Agnese Da Prato, con la quale ho condiviso un percorso formativo, e so che può raccontare la storia di un’ intuizione, a cui ha avuto seguito un’ accurata sperimentazione e quindi la creazione di Celluleasy®, una tecnica manuale per il trattamento della cellulite con scomparsa o attenuazione significativa dei noduli anche più ostinati.

AGNESE VUOI CONDIVIDERE CON NOI L’INIZIO DEL TUO PERCORSO? DA COSA E’ NATA LA TUA PASSIONE PER L’ESTETICA?

All’età di nove anni mi fu diagnosticata la sindrome di Raynaud: a causa di questo disturbo le mie mani erano fredde, insensibili e cambiavano colore dopo l’esposizione al freddo. Con il passare del tempo sono cresciute a dismisura, con dita gonfie e grosse. Quando giunse l’occasione di iscrivermi a un corso di Shiatsu raccolsi la sfida: l’insegnante lodava spesso le mie mani e così iniziai anch’io ad apprezzarle. terminato il corso, aprii uno studio di linfodrenaggio e shiatsu namikoshi in uno dei poliambulatori più quotati di Lucca, la mia città. Mi ritrovai circondata da medici conosciuti e apprezzati: la sala d’aspetto era sempre piena, ma non per i miei trattamenti. Non mi abbattei, coinvolsi degli amici a cui offrii massaggi gratuiti, loro in cambio tessevano le mie lodi in sala d’aspetto. Erano gli anni ’90 e lo shiatsu non era conosciuto come oggi, quando però alleviai i dolori di un cliente che soffriva di periartrite scapolo omerale, lo studio iniziò a riempirsi grazie al passaparola! Qualche anno dopo abbandonai tutto per amore e mi trasferii a Bologna, dove è iniziata la mia carriera da estetista.

CHE PERCORSI FORMATIVI HAI FATTO?

Dallo shiatsu sono passata al linfodrenaggio fino all’ayurveda e al massaggio classico occidentale. Ho avvertito l’esigenza dell’ascolto attivo, non solo manuale, così ho frequentato anche un corso di counseling psico corporeo. Allora non si poteva massaggiare senza il diploma da estetista, così ho conseguito l’abilitazione di direttore tecnico in estetica e l’abilitazione all’insegnamento al corso Formest dell’ Università di Ferrara.

 

CHE ESPERIENZE DI LAVORO HAI FATTO A BOLOGNA?

Amavo i percorsi benessere e i gommage marocchini, così mi sono recata in Marocco a imparare i percorsi tradizionali negli hammam. Quando seppi che stavano aprendo una Urban Spa a Bologna mi presentai e fui assunta come formatrice e tecnica.

QUAL E’ LA TUA PASSIONE NEL MONDO DELL’ESTETICA E PERCHE’

Mi occupavo dei massaggi, di percorsi sauna e bagno turco. Le clienti tuttavia cominciarono a chiedere trattamenti per contrastare la cellulite, ma né io né le colleghe riuscivamo a ottenere dei risultati efficaci. Non esisteva un trattamento efficace per la cellulite? Dovevamo inventarcelo!

COSI’ E’ NATA CELLULEASY® : UNA RIVOLUZIONARIA TECNICA MANUALE PER RIDURRE VISIBILMENTE I FAMIGERATI NODULI. SPIEGACI MEGLIO DI COSA SI TRATTA.

Mi sono buttata anima e corpo a studiare tutto ciò che riguardava la cellulite e ho scoperto un mondo che continua ad appassionarmi. Avevo a mia disposizione l’ esperienza dello shiatsu e del linfodrenaggio, che si basano entrambi sulla sensibilità manuale. Ho iniziato ad “ascoltare”il corpo invece che limitarmi a “guardarlo”: ho scoperto il reticolato delle fibre di collagene sclerotizzate, tipico della cellulite, lo manipolavo e riuscivo a percepire i cambiamenti dei tessuti. Ho anche codificato le risposte al dolore individuando quello dovuto alla manipolazione sulla pannicolopatia, quello dovuto alla compressione dei capillari (evitandone così la rottura), di un nervo infiammato o dei muscoli contratti. Con le clienti compiacenti ho iniziato a sperimentare: dopo quattro anni potevo dire di avere conquistato una tecnica che funzionava. Allora mi sono licenziata dalla Spa e ho aperto uno studio per perfezionare il metodo.

SO CHE CELLULEASY® HA OTTENUTO UN IMPORTANTE VALIDAZIONE, CI RACCONTI QUALI SPERIMENTAZIONI HAI FATTO?

Con l’aiuto di un medico nutrizionista ho fatto una sperimentazione con l’antropometria in 3D, che misura ogni variazione della circonferenza corporea: i risultati in perdita di centimetri erano eclatanti. Sapevo che il metodo funzionava, ma non capivo esattamente in che modo. Mi sono così iscritta al corso universitario per estetiste Formest di Ferrara e lì ho ottenuto le prime risposte: un impedenziometro BIA speciale, macchinario usato negli ospedali, ha evidenziato perché il mio massaggio funzionasse. Questo massaggio da dieci anni mi dava soddisfazioni con risultati incredibili sulla cellulite, avevo registrato il nome Celluleasy® ( “lisi” cioè scissione e smaltimento, “easy” cioè facile) e sapevo trasmetterlo agli altri..perché allora non condividerlo? Ho così deciso di aprire la scuola Weltic e insegnare la tecnica, basando la didattica sulle percezioni tattili e sull’anatomia palpatoria delle fibre dei principali muscoli fino ad arrivare alle fibre di collagene sclerotizzate. Il metodo Celluleasy® oggi è presente in 12 regioni italiane e a Belgrado, le estetiste che lo provano dicono che cambia il loro modo di lavorare e che una volta imparato a percepire le variazioni della pelle al tatto non riescono più a farne a meno.

SO CHE SEI UNA “FUCINA” DI IDEE E NON TI SEI FERMATA A CELLULEASY®, QUALI ALTRI PROGETTI HAI SVILUPPATO?

Ho brevettato dei particolari pennelli per i trattamenti corpo, con lo scopo di rendere fruibile a tutti il linfodrenaggio. Questo perché la mia nuova sfida riguarda il settore oncologico: vorrei che tutte le donne operate di tumore al seno potessero usare i miei pennelli per evitare il ristagno di liquidi nelle braccia. Produrli è molto costoso, ma non mi scoraggio e intanto proseguo con i comuni pennelli da estetica. L’altro progetto riguarda la tecnica Miomatrix un rimodellamento della matrice profonda con una finalità estetica olistica, che serve a liberare i flussi linfatici e sanguigni per migliorare a cascata tutto l’assetto PNEI. Continuo poi a occuparmi di formazione, sia nelle Spa sia nelle scuole dove insegno da dieci anni linfodrenaggio e massaggio base.

COSA SIGNIFICA PER TE ESSERE ESTETISTA OGGI?

Significa amare la bellezza in tutte le sue componenti: dalla pulizia della matrice alle mani perfette, da un viso luminoso fino alla grazia dei movimenti. Certo, non possiamo occuparci di tutto da sole: per questo credo nella necessità di specializzazione e nella collaborazione con altre figure professionali, perché ogni aspetto della bellezza va considerato in chiave olistica. Il ruolo dell’estetista oggi sta cambiando: non è più responsabile solo della bellezza ma anche della felicità delle clienti. Di conseguenza le scuole di estetica dovrebbero adeguarsi a una professione più complessa e sfaccettata rispetto al passato.

PENSI CHE LA BELLEZZA SIA UN VALORE? E SI SI’ IN CHE SENSO? COSA SIGNIFICA PER TE LA BELLEZZA?

La bellezza più che un valore è un’ esigenza: più ne abbiamo intorno e più siamo felici. Non possiamo farne a meno, tutti siamo attratti dalla bellezza. oggi si pensa solo alla bellezza esteriore e a vote si dimentica che la bellezza è l’espressione dell’interno, se non si è in uno stato di benessere non sarà una ruga che sparisce con il bisturi a farci stare meglio. La ricerca di bellezza è un percorso interiore che dura tutta la vita e va apprezzato in ogni momento.

COMPLIMENTI AGNESE, IL TUO E’ DAVVERO UN PERCORSO RICCO DI SPUNTI: COSA VORRESTI DIRE ALLE COLLEGHE IN QUALITA’ DI “MUSA ISPIRATRICE”?

Vorrei sottolineare soprattutto come nella nostra professione un ostacolo vada sempre percepito come una risorsa, perché lì c’è il segreto dell’innovazione!