Benessere e cellulite su Beauty Plan – Estetica & Benessere – Estetica Applicata – n. 38 Gennaio|Febbraio]



di Agnese da Prato estetista formatrice
Tutte le tecniche che influenzano positivamente la regressione degli inestetismi della cellulite vanno considerate non come trattamenti estetici ma trattamenti di benessere veri e propri.

La definizione pannicolopatia edemato fibro sclerotica – PEFS – coniata da Curri negli anni ’80 è ancora oggi il termine medico corretto per indicare l’inestetismo della celulite.
I disagi della pannicolopatia non riguardano solo l’aspetto estetico ma sono veri e propri disagi fisici.
Il circolo vizioso instaurato dal formarsi della “cellulite”, se non si interviene, non si arresta da solo e all’inestetismo si associa il malessere fisico.
La pannicolopatia è una infiammazione di basso grado che richiama continuamente acqua nei tessuti, il ristagno dei liquidi e delle tossine della PEFS ci fanno sentire stanchi.
Il circolo linfatico lento influisce sulla digestione e di conseguenza anche l’umore ne risente. I capillari strozzati tra le cellule adipose non portano abbastanza ossigeno ai tessuti, quindi basta urtare anche delicatamente uno spigolo che avvertiamo dolore alle braccia o alle gambe, cominciano a manifestarsi i crampi notturni, i piedi diventano freddi, le gambe sembrano pesanti e dure, compaiono i primi piccoli ematomi, la pelle è più opaca, ci sentiamo svogliati e senza forze. 
La cellulite, in alcuni casi, progredisce fino ad assorbire tutto il liquido tra le cellule adipose interessate, trasformandosi in un vero e proprio stato di malattia tipico del quarto stadio.




Oggi sappiamo che tutti i trattamenti per la prevenzione o il miglioramento della cellulite sono trattamenti che influiscono positivamente sulla qualità della vita delle persone ad ogni livello, estetico, psicologico, fisico, biologico.
La pannicolopatia si può considerare un’infiammazione di basso grado del tessuto adiposo coinvolto che porta l’organismo a richiamare acqua nei tessuti, ma non una infiammazione cellulare come suggerirebbe il suffisso -ite. 
Questa acqua crea nuovi ristagni e nuova cellulite, per questo la pannicolopatia, una volta avviato il processo, se non si interviene, tende a peggiorare fino ad arrivare a stadi che possono compromettere il sistema linfatico e microcircolatorio (rari per fortuna) al punto da risultare invalidanti per chi ne soffre.

L’evoluzione in gradi della pannicolopatia

La Pannicolopatia si evolve nel tempo e per gradi, l’evoluzione viene distinta in stadi. Secondo il grado di sclerotizzazione delle fibre di collagene, possiamo distinguere la cellulite in quattro stadi.
Dobbiamo sapere però che oggi la cellulite non risparmia quasi nessuno e già a 14 anni iniziano i primi segnali.
Sembra che l’alimentazione industriale contribuisca molto alla formazione di cellulite sulle donne giovani.
Primo stadio
Una giovane con gambe affusolate e pelle liscia e luminosa è più facile che sia ad un primo stadio di cellulite che non averne affatto.
Come si deve comportare per evitare negli anni di passare al secondo stadio?
Seguire queste semplici regole:
attività fisica moderata e costante, (l’attività fisica intensa e soprattutto con salti può addirittura favorire la ritenzione idrica in quanto spinge troppo sul flusso linfatico che rischia di congestionarsi) tipo nordic walking, trekking, passeggiate all’aria aperta, yoga, pilates, ballare, bere almeno due litri di acqua al giorno non gassata, ridurre i cibi troppo salati in favore di frutta e verdura, preferire i carboidrati a colazione e pranzo e ridurne l’assunzione durante la cena; evitare i super alcolici e il fumo.
Indossare vestiti comodi e con moderazione sia tacchi alti che scarpe troppo basse tipo ballerine. Le scarpe troppo basse non aiutano la postura e alla fine incidono anche sulla ritenzione idrica.

Secondo stadio
Nel caso in cui stringendo tra le mani il pannicolo non sentiamo dolore eppure vediamo qualche buchino qua e là che comincia a prendere l’aspetto a buccia d’arancia siamo in un secondo stadio. E’ arrivato il momento in cui entra in scena l’estetista, la cliente può aggiungere alle sane regole del primo stadio i massaggi manuali drenanti ed emolinfatici, i fanghi, i vari trattamenti con macchinari tipo vacuum o molti altri in commercio e ovviamente celluleasy®.

Terzo stadio

Se l’aspetto a buccia d’arancia è ancora più marcato e il dolore si avverte alla minima pressione, il segno della fovea (l’impronta permanente sul tessuto compresso dal dito in digitopressione nel test manuale.) è negativo.
Aimè siamo nel terzo stadio. Questo è il classico stadio che anni fa si trovava nelle donne dai 40 anni in su, oggi non c’è più un’età specifica per la cellulite, anche ragazze molto giovani già presentano i segni di una pannicolopatia di terzo stadio.” 
Senza una predisposizione o alterazione del metabolismo difficilmente la cellulite avanza verso il quarto stadio in età giovanile ma in alcuni casi può accadere.

Quarto stadio


Nel quarto stadio il processo di sclerotizzazione è irreversibile, l’edema è stato completamente assorbito, al tatto la superficie è nodulosa e dura, alla manipolazione si avverte dolore, ma soprattutto il segno della fovea e di *Stemmer sono positivi. 
Questo è un quadro clinico patologico, il lipoedema (edema e adipe) si è trasformato in lipolinfedema ed è di competenza medica. 
Il quarto stadio è raro ma non rarissimo ed è lo stadio che riconosciamo spesso nelle signore anziane, in forte sovrappeso; queste persone hanno le gambe senza le forme classiche, la caviglia è grande come il polpaccio, sopra il ginocchio si vedono dei grossi cuscinetti di grasso e anche nell’interno coscia. Al tatto il tessuto adiposo è duro ed è così inspessito che camminano con fatica.
Come lavorare in sicurezza riconoscendo il linfedema ed evitare alle nostre clienti di incorrerre in patologie anche gravi. Conoscere la semplice manovra del segno di Stemmer può salvare delle vite.
Il segno di Stemmer è importantissimo per identificare il linfedema.
Il linfedema si presenta come un gonfiore importante in un arto solo ma a volte anche in tutti e due, normalmente agli arti inferiori, raramente a quelli superiori. E’ dato da un problema circolatorio o renale, per questo il massaggio diventa molto pericoloso e la persona va assolutamente inviata dal medico. Il segno di Stemmer non ha falsi positivi pertanto se risulta positivo siamo in grado di inviare la persona subito perché la situazione se non presa in tempo ( a volte anche solo 24 ore) potrebbe portare a conseguenze gravi, quali trombosi, nefriti, infarto, ischemia.
Vedi foto 1. Prendere la plica della prima falange del secondo dito del piede della gamba interessata dal gonfiore. Se non si riesce a prendere la plica ma tutto il dito allora è positivo, se invece si riesce a distinguere la plica il test è negativo. 
L’accumulo di grasso, la ritenzione idrica importante e la lassità cutanea possono essere scambiate per cellulite ma non possono essere trattati nello stesso modo, per questo è importante identificare in modo inequivocabile l’inestetismo della cellulite.


Come identificare la cellulite con le mani.    

Avete provato qualche volta un po’ di difficoltà a capire che tipo di inestetismo ha la vostra cliente?                                                                                               
Non disperate, ecco come identifico da quindici anni la cellulite sulle mie clienti senza sbagliare un colpo! Il modo più semplice ed immediato per scoprire se quegli avvallamenti che vedete sulle gambe o sull’addome o anche sulle braccia costituiscono una pannicolopatiaedematofibrosclerotica, ovvero se si tratta di cellulite, è quello di prenderne tra il pollice e l’indice una plica e stringere abbastanza forte, in pratica datevi un bel pizzicotto.Provate all’interno del ginocchio (parte mediale) o sul braccio (subito sotto il muscolo deltoide sul lato esterno) oppure sull’addome verso il fianco destro o sinistro. Fa male? Quanto male in una scala da uno a dieci, dove 10 è il massimo dolore sopportabile per voi? Se il dolore che sentite ha una intensità da sette a dieci ed è simile al dolore provocato da un ematoma dovuto a un trauma, non ci sono dubbi, quella è cellulite! Se il dolore è inferiore all’intensità 7 potrebbe essere cellulite in uno stadio ancora giovane, purtroppo se non si interviene, è destinata ad evolvere in uno stadio avanzato fino a provocare un dolore più intenso.



Bibliografia per il segno di Stemmer: Didier Tomson. Christian Schuchhardt DRENAGGIO LINFATICO – teoria, tecniche di base e applicate & fisioterapia decongestionante. Pag. 37 fig. 5.2


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